my universe

Non aspettarti mai quello che ti vorresti aspettare ma, aspettati sempre quello che non ti saresti mai aspettato.

MY universe

simply me

Caro lettore,

in questa pagina troverai dei piccoli aneddoti, delle piccole informazioni sul mio conto.

Non sono il tipo che racconta favole da sogno, che racconta la sua storia da fiaba della buona notte.

Sono il tipo che vuole lasciare un pezzo di se in quello che fa; non perchè in una società come questa in cui viviamo solo per dire la propria senza scoltare gli altri, o semplicemente per sentirsi un qualcuno, o solo per il semplice fatto di voler criticare o aprire la bocca per il gusto di danneggiare gli altri…

Ma, per il fatto di avere il piacere di metterci del proprio in quello che faccio…

Non per un grazie (anzi, in vita mia ne ho sentiti ben pochi da chi almeno un “grazie mille” lo avrei gradito volentieri) ma, perchè se faccio quello che faccio, è perchè mi piace farlo e mi va di farlo, al contrario non farei nulla e non muoverei neanche un dito.

Non mi sto giustificando, premetto, anzi, al contrario.

Sono del parere che, se quello che fai non ci metti passione, determinazione, volontà e costanza, non vai da nessuna parte…

Anche se devo dire che, negli ultimi anni sto constatando che, di tutto questo nel mondo lavorativo, non importa a nessuno; anzi, più fai le cose solo per soldi, per fama, per danneggiare qualcuno, per noia o solo perchè fai un qualcosa che va di moda anche se non sai di cosa si sta parlando e non sai dove mettere le mani, e più sali i gradini….

Allora mi chiedo:

  • A cosa serve istruire se chi dopo aver ricevuto un’istruzione non viene preso in considerazione perchè troppo saccente per il mondo lavorativo?
  • Perchè continuare a chiedere figure professionali per poi pagarle meno di uno junior?
  • Perchè assumere professionisti, se poi non si vuole farli lavorare come tali?

La mia non è critica, è solo pura curiosità….

Vorrei seriamente capire il perchè:

“Noi italiani, popolo di inventori, di storici, di scenziati, di letterati, ad oggi, non riusciamo più ad essere più nulla, salvo se, non veniamo appoggiati da fonti estere; allora lì sì che siamo forti.”

Una volta risposto a questa domanda, uno riesce a capire del perchè esista sempre più la famosa “fuga di cervelli” all’estero….

non guardare mai dietro di te guarda sempre davanti a te

Non guardare mai dietro di te

Guarda sempre davanti a te

non guardare mai dietro di te guarda sempre davanti a te

Un pò di me nel mio lavoro

Non solo una bugia nel mio mondo

Oh, dunque, questo cosa ha a che fare con me?!

Semplice, data la mia poca esperienza, alcune persone lungo il mio cammino di studi dedicati al mondo del web, del design e della programmazione, il più delle volte mi hanno ripetuto testuali parole:

“E’ inutile che ti metti a fare siti in codice, tanto qui in italia non vanno salvo nelle grandi aziende che già hanno i loro programmatori”

“E’ inutile che ti metti a studiare il Php perchè è un linguaggio vecchio e morto e poi di programmatori di php ce ne sono tantissimi”

“E’ inutile che ti metti a fare siti in WordPress, tanto sono tutti capaci a fare siti oggi giorno, trova altro da fare”

“E’ inutile che ti metti a gestire social tanto le aziende piccole fanno da soli di certo non vogliono pagare una persona che lo fa”

Dunque, e ora?

No, non mi sono messa ad ascoltare queste persone, perchè so che alcune persone sono infelici e quindi vogliono che lo sia anche tu….

Infatti ultimamente, sto avendo i risultati da me sperati su tutto ciò…

- Veritas filia temporis -

Si, lo so, ancora non hai capito cosa cerco di dire…

Ora ci arrivo: in questi anni di professione, ho messo tutta la mia passione su ogni progetto che mi si è presentato…Non mi importava concretamente chi era il cliente, l’importante per me, era fare il mio lavoro per cui ho dedicato gli studi e farlo fatto bene….

Poi con l’avvento dell’Ai, un pò di cose sono cambiate: le grafiche, le richieste, i programmi, ecc…

Alla fine, dopo l’ennesima volta di sentire una delle frasi sopra, mi sono detta:

” Ale, hai fatto quello che potevi, hai seguito il tuo sogno, la tua passione, il tuo amore per una professione, ora è giunto il momento di mandare tutto e tutti a quel paese e lasciare tutto in mano alle grandi menti che dicono che sono tanto bravi più di te (a sentire gli altri) dato che tu non capisci niente e non sei niente e nessuno…”

[ volevo scriverlo in altre parole ma, ho tenuto un pò di diplomazia ]

Appena ho incominciato a pensare così, BUUUMMM….

Trovo articoli su articoli dove siti, app, social anche di istituzioni o non funzionano o non c’è nessuno che li gestisce oppure hanno dei grandi bug…

Penseresti che allora ho fatto un passo indietro, non è vero?!

No…..Assolutamente NO!

Anzi, tutto questo mi ha fatto capire di cambiare totalmente strada e soprattutto ottica di pensiero…

E quindi?! Quindi, sono del pare che:

Se un’azienda vuole un professionista allora sono un professionista, se invece un’azienda cerca un professionista ma pagandolo come uno junior o peggio non pagandolo affatto (cosa che mi è successa) beh, vada dal famoso “cugino di”…

Nel frattempo, gli anni sono passati, l’esperienza continuo a costruirmela, gli attestati di corsi e master aumentano…

Piuttosto di attestati, ora ti metterò gli attestati che ho svolto in questi anni….

No, non voglio fare la sbruffona, nè tanto meno la saputella ma, vado fiera semplicemente dei percorsi che ho fatto, perchè quello che ho fatto, quello che ho studiato, quello che so fare, me lo sono sudato e guadagnato da sola….

Ragion per cui, è giusto che li mostri….

Io, non sono la cugina, la parente, la tipa, la conoscente di nessuno….

Nonostante la strada che ho fatto, per arrivare fino a qui, ho faticato…

Ah, e alla gente che ancora ha voglia di ripetermi le frasi sopra, vada a dirle ai siti di alcune istituzioni  (le quali alcune sono anche importanti per semplice azioni quotidiane) che neanche funzionano….

non guardare mai dietro di te guarda sempre davanti a te

La cultura rende liberi

Liberi di sognare, di vivere, di essere ciò che vuoi

piccole interviste

In questi anni, ho avuto il piacere di avere un pò di esperienze, le quali mi hanno portata ad essere ciò che sono. Ma a volte, le persone non vedono ciò che sono, anzi, il più delle volte non sa neanche chi sono pur credendo di conoscermi. Ma quanto mi conoscono sul serio?

 

 

Vuoi conoscermi davvero o sei intertessato solo alla facciata che vedi e di conseguenza giudichi per quello che vedi e basta?

Grazie a questa intervista (e chissà se ce ne saranno altre ancora) e grazie alle domande che mi ha posto MELANIE KHAGHAN, puoi farti un idea su chi sono.

Ma, se hai un progetto in mente contattami e ne possiamo parlare, così hai l’occasione di conoscermi di persona, non solo da delle scritte su uno schermo!

cosa sono per me le aziende

In questi anni in cui mi sono specializzata in questa professione, di cose ne sono successe e di cose ne sono cambiate ma, l’unica cosa che per me non è cambiata è la voglia di fare qualcosa che possa trasformare in positivo le lacune delle aziende e/o delle altre professioni. Questo cosa significa?  Vuol dire che, nonostante alcune mancanze che ci potrebebro essere, non è detto che quelle mancanze sono solo degli ostacoli che non possono essere sormontati. Se un azienda vuole e tiene a se stessa, gli ostacoli si superano insieme ad un partner che vi affianca e vi supporta in questo percorso. Ma, come ho detto, solo se l’azienda lo vuole.

Dopo e durante la pandemia, la quale ha dato del filo da torcere a tutti, ho visto aziende che tra aperture e chiusure, tra lockdown, tra restrizioni e nuove normative, facevano fatica a tenersi in piedi. In quel periodo io e mio marito vivevamo a Roma e lui, come professione, era un account manager per un negozio di abbigliamento. Gli gestiva l’account amazon e il loro ecommerce, gestiva la clientela e provvedeva all’imballaggio della merce; beh, in quel frangente, in quel periodo, pian piano abbiamo potuto notare la grande difficoltà che aveva un negozio (non importava se fisico o online, perchè sempre di negozio si parla).

Da  lì, io e  lui ci eravamo ripromessi che, lui in un modo io in un altro, cercavamo di poter aiutare le aziende con l’aiuto delle nostre professioni.

Le cose fortunatamente ora sono un pò cambiate; i commercianti hanno potuto riaprire al pubblico, anche se il COVID ha fatto chiudere e/o fallire alcune aziende, altre hanno avuto la fortuna di riuscire ad uscirne ancora vive e più forti che mai.

Ma, nonostante questo, il mio intento non è cambiato anzi, si è ancor di più fortificato.

La voglia di aiutare le aziende, ancora c’è, l’unico problema è che ho capito che alcune di esse, se pur dai molto del tuo e fai molto di tuo, loro non vogliono essere salvate. Questo, è il blocco anzi meglio dire, il limite che c’è.

Alcune persone non hanno capito che, l’unico che ti mette i paletti, i limiti, che non ti fa crescere, che ti fa chiudere, sei solo tu, tu azienda.

Certo, non nego che per farlo devi faticare, devi investire in tempo, denaro ed energie ma, alla fine i risultati tanto sperati e sofferti, daranno i loro frutti.

Io farò e darò del mio, grazie alla mia professione, per poter farsi che ci sia un partner affianco in questo lungo viaggio ma, il resto lo dovrà mettere l’azienda perchè di miracoli e/o desideri, purtroppo, non nè ho da far esprimere.

Cosa sono le aziende per me?!

Sono persone con emozioni, con pensieri, con desideri, con idee e ideali che possono avere la fortuna di essere affiancati da un partner (inteso ovviamente come collaboratore) il quale vuole il loro stesso obbiettivo: quello di avere un brand forte, affidabile e duraturo nel tempo.

 

Grazie mille alle aziende che credono in noi Web Designer. Un ringraziamento speciale a tutte le piccole e medie imprese le quali, dopo questo lungo periodo di pandemia, hanno la forza di rialsarzi e combattere di nuovo contro gli ostacoli dando così l’opportunità anche a noi WEB DESIGNER di essere participi della loro rinvincita.

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